Sconto ai Soci Arci Movie per il Napoli Teatro Festival 2020
I Soci Arci Movie possono usufruire di uno sconto del 50% sui biglietti del Napoli Teatro Festival 2020
ARCI MOVIE CONSIGLIA: i film della settimana #12
Giù dal vivo su Rai Play
Il documentario GIÙ DAL VIVO di Nazareno M. Nicoletti su RAIPLAY per la rassegna “Fare cinema” del MAECI
Le rassegne di Arci Movie per il NAPOLI TEATRO FESTIVAL 2020
Arci Movie presenta le sue rassegne dedicate al teatro e al cinema per il Napoli Teatro Festival a Palazzo Reale dal 1 al 13 luglio 2020
ARCI MOVIE CONSIGLIA: i film della settimana #11
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ARCI MOVIE CONSIGLIA: i film della settimana #10
Pupi Avati
Pupi Avati è stato ospite di Arci Movie il 3 febbraio 2011. Il noto regista ha iniziato la sua visita a Ponticelli nei locali della Mediateca "Il Monello" per un brindisi con lo staff e i membri del Direttivo di Arci Movie. Successivamente, ha raggiunto il cinema Pierrot, in occasione della XXI edizione del Cineforum, per presentare il suo film Una sconfinata giovinezza (2010).
Pupi Avati (Bologna, 3 novembre 1938), è regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore. Appassionato di jazz, diventa il clarinettista della Doctor Dixie Jazz Band del capoluogo emiliano, dove suona con il giovane Lucio Dalla. Amante delle pellicole d'orrore e desideroso di mettersi dietro una macchina da presa, esordisce con Balsamus, l'uomo di Satana (1968). Seguirà poi Thomas e gli indemoniati (1970) e, solo dopo cinque anni, il felliniano La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975), che vede protagonisti Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio. È stato sceneggiatore di Salò e le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini. Gli anni Settanta sono per lui gli anni del censurato e bizzarro fantamusical Bordella (1975) e del suo maggiore successo, l'horror La casa dalle finestre che ridono (1976) con cui dà inizio al cosiddetto filone del "gotico padano". Nel 1978 il nome di Pupi Avati diviene noto al grande pubblico in seguito alla messa in onda sulla RAI dello sceneggiato in tre puntate Jazz Band, che racconta la storia della Doctor Dixie Jazz Band. Sarà seguito dalle miniserie Cinema!!! (1979) e Dancing Paradise (1982), dal documentario Accadde a Bologna (1983) ed È proibito ballare (1989). Seguiranno poi pellicole contemporanee, amare e crudeli, delle quali è un tipico esempio Regalo di Natale (1986), storia che sarà poi ripresa nel 2004 in La rivincita di Natale. Membro della giuria al Festival di Venezia nel 1989, otterrà il David di Donatello per la migliore sceneggiatura e i Nastri d'Argento come miglior regista e migliore sceneggiatura per Storie di ragazzi e di ragazze (1989). Nel 1995 vince il Premio David Luchino Visconti. Si ricorda poi Festival (1996), che gli fa vincere il Nastro d'Argento come miglior regista, L'arcano incantatore (1996), Il testimone dello sposo (1998), La via degli angeli (1999) e I cavalieri che fecero l'impresa, tratto da un suo libro; mentre nel 2003 ottiene il David di Donatello per la migliore regia per Il cuore altrove. Dopo il biografico Ma quando arrivano le ragazze? (2005), dirige La seconda notte di nozze (2005), tratto da un suo libro, e La cena per farli conoscere (2007). Nel 2010 torna al cinema con la commedia amara Il figlio più piccolo. Nel 2011 dirige Micaela Ramazzotti e Cesare Cremonini nella delicata commedia Il cuore grande delle ragazze. In anni più recenti ha diretto Un ragazzo d'oro (2014) e Il signor Diavolo (2019), che segna il suo ritorno al genere horror, e che il 6 luglio 2020 riceve il Nastro d'argento al Migliore soggetto. Infine nel 2021 gira Lei mi parla ancora.
Frederick Wiseman
Frederick Wiseman ha presenziato, assieme ad Enrico Ghezzi, alla rassegna cinematografica a lui dedicata Frederick Wiseman a Napoli, organizzata da Arci Movie in collaborazione con Parallelo41 e l’Università degli Studi di Napoli Federico II presso il cinema Astra di Napoli dal 25 al 27 febbraio 2015. Wiseman ha tenuto una lectio magistralis il 26 aprile, seguita dalla proiezione in anteprima nazionale di National Gallery (2014), il suo ultimo film presentato a Cannes. Gli altri suoi film proiettati in occasione della rassegna sono stati Primate (1974), Titcut Follies (1967), Welfare (1975) e At Berkeley (2013).
Frederick Wiseman (Boston, 1 gennaio 1930) ha studiato e insegnato legge, dedicandosi poi, appena trentenne, al cinema. Pur continuando a lavorare come docente e ricercatore presso la Boston University (ma anche la Brandeis University e Harvard), ha fondato nel 1970 la Zipporah Film Inc., attraverso la quale ha poi distribuito i suoi documentari. Maestro del documentario, ha da sempre raccontato il suo tempo, soprattutto indagando la vita delle istituzioni, della società, del mondo culturale. Nel 1990, durante il Festival di Berlino, ha vinto il premio FIPRESCI per l’opera Near Death (1989). Nel 2010, è stato candidato candidato al César per il miglior documentario con La danse (2009), dedicato al Corpo di Ballo dell'Opéra National di Parigi. Nomination che si ripeterà nel 2012 con Crazy Horse (2011). Nel 2013, durante la Mostra Cinematografica di Venezia, ottiene invece il Premio CICT-UNESCO Enrico Fulchignoni e il Premio Topo D'Argento per At Berkeley, che descrive la realtà di una delle più antiche e importanti Università degli Stati Uniti. Wiseman ha inoltre ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014. Tra i suoi lavori più importanti ricordiamo inoltre: Public Housing (1997), Belfast, Maine (1999), Domestic Violence (2001) La Danse (2009), Boxing Gym (2010), Ex Libris -The New York Public Library (2017).


